CANICATTINI. Premesso che il Sindaco di Canicattini , dichiarando di non volere “vessare nessuno” e rigettando, senza molto successo, l’accusa di far cassa, fa scaturire la postazione fissa dell’autovelox da esigenze di “sicurezza e rispetto della legge” , considerandola deterrente idoneo a contrastare l’ eccessiva velocità veicolare. Ritenuto che la velocità è solo una delle componente di rischio del tratto canicattinese e che il Sindaco stesso, purtroppo, omette di evidenziare e segnalare altre fonti e cause di vero pericolo che insistono nel tratto canicattinese della Maremonti dal Km 17 al Km 22. 700, senza pretendere e richiedere, in questo caso, l’ applicazione delle norme di sicurezza e il rispetto della legge.
considerato che l’autovelox in questione è , senza dubbio alcuno, strumento vessatorio con evidenti ed esclusive funzioni di cassa, non riscontrandosi alcuna volontà ed impegno politico ed amministrativo rivolti alla messa in sicurezza dell’arteria viaria.
Constatato che il Sindaco di Canicattini promette di non ricorrere all’autovelox una volta costruite rotatorie finanziate dalla Provincia regionale, ma scarica le responsabilità dei ritardi sull’inizio dei lavori sulle spalle, anzi sulle tasche dei cittadini dei Comuni esterni al suo, anziché pressare come dovuto l’Amministrazione Provinciale.
Considerato che l’impianto installato non determina parità di trattamento tra cittadini di un Comune (Canicattini) e cittadini di altra provenienza.
Visto che l’Amministratore canicattinese disconosce le altre situazioni di pericolo o semplicemente avalla, allo stesso modo dell’Ente Provincia, le carenze e gli abusi che si sono riversati nel tempo sulla Maremonti per una sconsiderato sviluppo edilizio, ed ancora si riversano lungo i margini , come uscite abusive e non regolamentari, segnaletica orizzontale non coerente con le uscite stesse, cartellonistica pubblicitaria (di competenza comunale) che va contro la segnaletica orizzontale, asfalto viscido, segnaletica carente, non censimento e controllo delle aziende di zootecnia ecc., tutti fattori che accentuano il pericolo di incidenti stradali.
Considerato che le carenze sopra accennate, più della velocità, concorrono a determinare il rischio di incidenti automobilistici , ma che possono essere, tuttavia, superate con opportune scelte politiche dei due Enti, Comune e Provincia, rivolte ad una ferma repressione degli abusi ed a una costante vigilanza del territorio, con interventi strutturali ove necessari, in concorso o ciascuno per competenza.
Visto, non ultimo, che la postazione fissa, sta determinando , dopo il superamento della stessa, pericolose abitudini comportamentali , tipo l’aumento repentino di velocità, frenate improvvise, uscita a velocità dall’ingresso canicattinese senza rispetto del vincolo di fermata ecc..
il Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Palazzolo
chiede
la convocazione del Consiglio Comunale, in seduta aperta, al fine di adottare un documento di formale protesta che stigmatizzi i comportamenti interessati ed irriguardosi della Amministrazione Canicattinese, evidenzi, coinvolgendo
Certi della sensibilità e della disponibilità a dare ascolto e seguito alla richiesta, S.E.L. coglie l’occasione per rivolgere distinti saluti ed auguri di buon lavoro.
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
Circolo di Palazzolo A.
Il Coordinatore
(Giuseppe Fancello)











