Contenuto Principale

DONNE NEL MIRINO: BASTA ALLA VIOLENZA E AL FEMMINICIDIO

violenzadonnedi avv. Valentina Presicce. Lucia, Carmela, Melania, Roberta, Alessia, Francesca, Sabrina … semplicemente … donne!! Cento vittime nel 2012, una donna uccisa ogni tre giorni. I dati, allarmanti, arrivano dalle statistiche e sono ormai quasi quotidianamente confermati dalla cronaca nera. Sempre più donne subiscono violenza di ogni tipo, e sempre più donne hanno paura di denunciare.

 

Le motivazioni di questa resistenza non sempre appaiono comprensibili alla luce degli strumenti legali e psicologici offerti alle donne che si trovano in situazioni di maltrattamento. Ci si chiede perché le donne, che avrebbero a disposizione leggi e sostegno di ogni tipo, non denuncino la violenza. Le donne negano agli altri, e prima ancora a loro stesse, di essere vittime di violenza, giustificando il comportamento del compagno con scuse quali “è tutta colpa mia … se non avessi fatto questo … se non avessi fatto quello …”. Non possono certo ammettere che l’uomo che hanno scelto come compagno della loro vita, l’uomo che amano più di loro stesse, il padre dei loro figli sia un violento.

 

È difficile per qualsiasi donna denunciare la vergogna della violenza casalinga. La difficoltà è ancor maggiore se vivono in un piccolo paese del sud Italia, dove il valore della famiglia e il sacramento del matrimonio sono sacri e inviolabili.

 

Donne vittime dell’indifferenza e omertà di un paese privo di solidarietà civile e rispetto per la figura femminile.

 

Paesi ancora oggi patriarcali in cui le donne sono sole, sole contro tutti, sole contro un marito violento. Sole subiscono maltrattamenti fisici e mentali all’interno delle mura domestiche, violenze che corrodono l’animo portandole alla morte psichica e, nei casi più gravi, alla morte fisica per mano di chi, più di altri, avrebbe dovuto amarle e proteggerle. Donne figlie di chi, invece di strapparle dalle mani di un uomo violento, invece di aiutarle ad uscire dal buio della loro vita le preferisce, vigliaccamente, picchiate ma non separate:che disonore sarebbe per la famiglia !!!

 

Quanti, troppi padri ancora oggi sentiamo dire ”l’ha scelto e ora se lo tiene”. Padri !?

 

Uomini violenti figli di padri violenti. Come possono, i figli, crescere amando e rispettando le donne se giornalmente la madre è picchiata, maltrattata e umiliata dal padre? Seguiranno il suo esempio, lo imiteranno in tutto e per tutto: un cerchio che non si chiuderà mai e ci porterà ad avere un’altra donna vittima di violenza proprio per mano di quel figlio “emulatore”!

 

Madri che non possono e non devono permettere che i loro figli diventino persecutori di “donne come i loro mariti o compagni. Devono fuggire da un marito o da un compagno violento senza vergogna, senza guardarsi indietro e senza pensare ad un paese che non è in grado di capire, di comprendere, di difendere. Devono essere aiutate e sostenute a percepire che l’uomo che ti picchia non ti ama e va denunciato senza ricevere alcuna critica.

 

Rabbia e indignazione per le scarcerazioni di uomini violenti e assassini.

 

Cosa mi indigna? Il silenzio.

 

Il silenzio delle istituzioni, il silenzio della gente … il silenzio di tutti davanti a donne picchiate, sfregiate, uccise. Uomini liberi e donne distrutte per sempre!

 

Le vittime, per recuperare la dignità persa, devono essere aiutate a prendere coscienza che la violenza fisica e quella psicologica sono reati puniti dalla legge penale. L’impunità, oltre ad offendere e deludere tutte le donne, non aiuterà le vittime a denunciare i loro carnefici, convinte che nessuno le crederà mai, e continueranno a pensare che la colpa sia loro e non di quei mostri che hanno violato la sfera più intima di ogni essere umano!

 

LA VIOLENZA SULLE DONNE E’ UN REATO GRAVE e come tale deve essere punito senza alcuna giustificazione.

 

Vorrei concludere con una famosa citazione di Shakespeare con la speranza che possa risuonare nella coscienza di tutti oggi, domani e per sempre, con l’auspicio che la cultura meridionale possa cambiare una volta per tutte nel rispetto di tutte le donne:

 

Per tutte le violenze consumate su di

Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito,

per il suo corpo che avete sfruttato, per

la sua intelligenza che avete calpestato,

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,

per la libertà che le avete negato, per la

bocca che le avete tappato, per le ali che

le avete tagliato, per tutto questo: in

piedi, Signori, davanti ad una Donna.

 

Lucia, Carmela, Melania, Roberta, Alessia, Francesca, Sabrina … coraggiosamente, dignitosamente e semplicemente …donne!

 

(pubblicato su Città Futura rivista locale di Maglie - LE)

comments

Ricerca / Colonna destra

Scatti d'Autore

Entra in Scatti d'Autore
Entra in Scatti d'Autore
Entra in Scatti d'Autore
Entra in Scatti d'Autore
Entra in Scatti d'Autore

Iblon Video

Banner Blogspot

Archivio "Meridiano14"

Visite

Numero visualizzazioni

Visite agli articoli
8482399

Chi è on line

Abbiamo 77 visitatori e nessun utente online